Benvenuto, sono Roberta Crivellaro insegnante di scuola primaria, formatrice e freedom coach di KENDRA, facilitatrice di meditazioni e cerchi delle donne.

 

Ho compreso che ciò che dà più gioia nella vita è connettermi agli altri per dare valore all’unicità di ciascuno in modo che ci si senta amati, liberi e riconosciuti nell’essenza più profonda.

 

Ti sei mai interrogato sul significato di queste due parole? Ti sei chiesto/a quanto sei sensuale?

 

Da un paio d’anni organizzo e mi prendo cura di cerchi delle donne ed un argomento che merita chiarezza è proprio comprendere la valenza anche semantica di queste due parole, spesso confuse fra di loro.

 

Etimologia e significato

 

Sessualità viene da “sexus”, dal latino “sectere o secare”, che significa dividere. Il riferimento è alla distinzione tra i generi, maschile e femminile, e alla sua funzione: la riproduzione della specie. 

Sensualità, invece, deriva da “sensus” e dal verbo “sentire”, inteso come percezione degli stimoli da parte degli organi di senso.

La sessualità ha il suo centro nei genitali, tende a “con-penetrare” e si manifesta come “tensione” tra due persone, è finalizzata all’orgasmo e alla procreazione, per questo contiene anche elementi aggressivi, di affermazione del sé.

La sensualità ha caratteristiche opposte: “avvolgente”, rende disponibili e aperti, pronti ad accogliere l’altro. Pur preparando l’atto sessuale non sempre ha questo scopo, piuttosto amalgama, unisce, stabilisce compatibilità, crea confidenza e fiducia.

La repressione dei desideri sessuali, che ha caratterizzato la costruzione della società, oltre a colpevolizzare le relazioni sessuali improprie, ha finito anche col punire l’eccessiva propensione a comunicare attraverso i sensi.

 

Per questo guardarsi intensamente negli occhi, toccare, odorare o addirittura gustare un’altra persona è molto difficile o pericoloso, a meno che non si faccia con un partner scelto.

 

I limiti imposti dalla cultura sessuorepressiva hanno pesato anche sulla sensualità degli individui, togliendo un potenziale di contatto e scambio tra le persone ben più affidabile e attraente di quello basato sulle parole.

 

C’è sessualità senza sensualità?

 

Con il progredire di una certa libertà nei costumi, oggi stiamo assistendo a una rivalutazione della sessualità e delle sue manifestazioni, ma sono consapevole che se non si pone l’accento sull’elemento offerto dalla sensualità il risultato che otterremo non ci soddisferà.

Oggi tutti vogliono conquistare più libertà, ma limitandosi all’aspetto sessuale, rischiano di svuotare i rapporti del loro collante naturale, che sta proprio nel rivalutare la sensualità.

In altre parole l’idea astratta della mente di una maggiore libertà sessuale, se manca la predisposizione dei sensi, rischia di risolversi in una falsa conquista.

 

 La sensualità è la festa dei sensi e dello spirito, la manifestazione della gioia e del piacere, l’incontro fra il mistero e la bellezza, l’invito all’abbandono amoroso.

 

La sensualità è una manifestazione dell’anima, dipende dalla capacità di sentire e di percepire sia attraverso il corpo, sia attraverso l’apertura del cuore che stimolano l’apertura all’infinito.

 

Ho compreso che esiste quella che definisco una sensualità artificiale, che una donna può esprimere quando vuole deliberatamente piacere, apparire, sedurre, a prescindere dallo stato della sua anima e del suo cuore.

 

Rappresenta l’esercizio naturale di un potere e le donne più fantasiose e più intuitive sanno da sempre come incitare, stimolare, provocare, risvegliare. In questo caso l’attenzione è rivolta direttamente al corpo, alle gambe, ai fianchi, al volto, al seno, alle parti che si vogliono fare apparire e muovere. 

È l’immagine più comune, utilizzata anche dal marketing pubblicitario: la donna fa vedere qualcosa, una parte del corpo o dei gesti allusivi, per provocare l’istinto ed il desiderio.

 

Ma la sensualità che deriva dall’anima è infinitamente più potente e libera, pregna di magnetismi cosmici, perché si collega alle fonti della meraviglia, dell’imprevedibile, del mistero.

 

La donna vuole esprimere ben altro, senza sottovalutare la concretezza dei riferimenti erotici immediati. Nei movimenti della donna, nei suoi sguardi, cala l’intensità magnetica delle emozioni e tutto quello che sente della profondità delle percezioni.

 

Alchimia del piacere

 

La sensualità diventa allora il linguaggio del piacere e delle emozioni, il linguaggio dei movimenti dell’anima nei movimenti del corpo.

La sensualità della vista, la sensualità attraverso il tatto, attraverso il gusto, l’odore, attraverso la fusione, sviluppa un’alchimia dei piaceri sensoriali unita ad un’alchimia dei sentimenti.

 

L’amore, la conoscenza, l’emozione, la donazione, il desiderio, la curiosità, la forza, sono tutti presenti nella gara della reciproca sensualità, fra l’uomo e la donna, fra tutti gli esseri. 

 

Ho sperimentato che se attenuiamo il piacere sensuale e rincorriamo l’istinto genitale, si rinforza il desiderio di possedere, nell’immaginazione o nella realtà. Ma in questo modo si perde la sensibilità sensuale, si perdono le percezioni profonde presenti appunto nell’anima.

 

 La sessualità ha un suo ritmo avvolgente, coinvolgente, in cui sembra volere rapidamente scaricare emozioni, piaceri e desideri.

 

Ma la vera natura divina della sessualità si manifesta quando s’immerge nell’oceano della sensualità.

Questa si manifesta nell’arte di muovere i corpi, i gesti, i movimenti, da soli o con l’altro e con gli altri. Diventa anche una complicità trasversale, dove gli oggetti e gli ambienti, i suoni, i colori, gli odori possono aumentare e dilatare la trasmissione dell’effetto magico del piacere sensuale.

 

Quanto ci sentiremmo liberi se potesse accompagnare ogni rapporto umano?

 

In tutti i rapporti viviamo l’amore, la bellezza, le attrazioni. Viviamo la nostra completezza di esseri composti di corpo, anima, cuore e spirito, in cui la musica dell’incontro suona ed armonizza tutti i nostri veicoli espressivi.

L’energia sessuale universale si nutre e si coltiva in questo mare di sensualità. Tutti i rapporti umani dovrebbero potere svilupparsi nel piacere dei sensi e dell’anima, come nota inseparabile dai piaceri del sentimento, dell’affetto, della donazione, dell’abbandono.

 

Comunicazione sensuale

 

Quando entriamo quindi in un rapporto di amore sessuale, quando una donna ed un uomo si dispongono a soddisfare il flusso dell’attrazione, ad abbandonarsi all’innamoramento, sarebbe opportuna la conoscenza di un’arte della presenza, del conoscere quali effetti hanno la natura, le emozioni, i suoni ed i colori, gli oggetti, nell’aumentare la trasmissione e l’intensificazione del piacere sensuale.

Oggi la comunicazione è prevalentemente razionale, mentre qui si tratterebbe proprio di comunicare con i sensi, ai più diversi livelli, dove l’amore, la conoscenza ed il piacere sono intrecciati e complementari.

Prendiamo ad esempio l’universo della vista e le sue particolarità. La visione della bellezza femminile si espande nella contemplazione dell’immagine, dai vestiti, dai colori, dai gesti, fino alla nudità, ai movimenti liberi del corpo.

È meraviglioso se l’uomo si abbandona alla contemplazione, mentre la donna ascolta dentro di sé la stessa femminilità misteriosa e sacra, che le insegna e la fa esplorare come può manifestarsi nella sua vera essenza.

 Quando la vista dell’uomo si perde nei capelli, negli occhi, nelle diverse parti del corpo femminile, si viene a trovare immerso in un altro felice stato di coscienza, dove l’esaltazione amorosa verso la donna presente si mescola con tutte le esperienze femminili inconsce presenti nella specie, nella natura, nella sua storia personale.

 

Si potrebbe vivere l’esperienza di stare fuori dal mondo e dal tempo, immersi in un piacere che libera continuamente nuove sinfonie.

 

Il corpo femminile è lì, la donna è presente, non cambiano molto il volto, le mani, il seno, le gambe, ma invece tutto vive una novità immensa, momento per momento.

Perché l’anima misteriosa ed invisibile scorre sulle membra del corpo contemplato. Pensi di vedere il corpo, gusti i movimenti, i colori, i gesti, ma una magia animica investe contemporaneamente chi si muove e chi guarda.

Non vedi le parti del corpo, vedi le emozioni felici e misteriose farsi corpo.

 

Come recuperare la sensualità nella nostra vita?

 

Riconoscendo in primis quali sono gli schemi mentali limitanti che abbiamo assorbito e ci hanno condizionato. 

Sai che fin dalla nascita siamo programmati per respirare ma anche per ricevere piacere dal nostro corpo e che la nostra capacità di godimento non si limita ai genitali? Sei consapevole che le donne vengono educate in modo da credere di meritare il piacere sessuale solo se hanno un certo aspetto, una certa figura o peso? Sai quanto questa credenza generi una serie di paure e insicurezze che si ripercuotono sulle nostre esperienze della sessualità?

In questa stessa direzione, ci si trova con la paura della gravidanza e il credo culturale che il coito sia il centro dell’universo sessuale. Se mischiamo tutti questi fattori, otteniamo un cocktail esplosivo che impedisce, in molte occasioni, di godere dell’intimità e del piacere sia nella coppia sia in solitudine.

 

Ecco alcuni spunti per godere di un rapporto sano con la nostra sessualità:

 

1) Decidi in modo cosciente di essere attraente e questo non ha a che vedere con l’aspetto ma con la tua interiorità. Dedica del tempo ad accarezzare la tua pelle, ad esplorare il tuo corpo, pensa che non puoi portare nessuno in un luogo in cui nemmeno tu sei stato!

2) Sentiti grato del piacere che il tuo corpo ti offre, questo aumenterà in modo cosciente la tua capacità di provare piacere e di prendertene cura.

 3) Sii creativo! Provare cose nuove permette di uscire dalla routine e di sviluppare l’inventiva. Espandendo l’idea che hai di te stesso, amplierai i tuoi sensi. Cerca, esplora e pratica quello che ti piace: scoprirai di essere uno scrigno pieno di piacevoli sorprese.

 

Mi auguro che l’articolo ti sia piaciuto. Se ti va di approfondire l’argomento lascia un commento, fammi domande o proponi un argomento, sarò felice di fare un video o scrivere sull’argomento che ti sta a cuore. Roberta

 

 

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