È stato studiato come la durata della vita umana dipende solo al 10% dai geni ereditati mentre il 90% è dovuto allo stile di vita condotto dalla persona. Interessante, vero?

 

Abbiamo scientificamente parecchia responsabilità rispetto alla nostra salute.

 

In questo articolo ti parlerò di persone che sono riuscite a coniugare questi due fattori e soprattutto ti svelerò anche come hanno fatto.

 

La formula per la longevità

 

Esistono mille correnti di pensiero… “il segreto è l’alimentazione vegetale”, “per una vita sana è importante dedicarsi alla spiritualità”, “bisogna integrare, gli alimenti di oggi non soddisfano più i bisogni del nostro organismo”.

In realtà queste affermazioni sono tutte vere, sono la percezione e la modalità con cui ci approcciamo ad essere ad influenzarne l’efficacia.

 

Blue zone

 

La National Geographic in collaborazione con l’Istituto Nazionale per lo studio dell’invecchiamento hanno identificato queste 5 aree geografiche dove le persone vivono effettivamente a lungo ed in salute e le hanno chiamate Blue Zones.

 

Il segreto degli abitanti di queste zone

 

1. Attività fisica costante, leggera e naturale

Queste persone hanno uno stile di vita e abitano zone per cui è normale camminare molto, fare lunghe passeggiate, fare scale oppure in cucina usare una frusta manuale piuttosto che elettrica, sedersi a terra e doversi rialzare ogni volta.

Tutte queste attività non sono paragonabili alle 2 ore di palestra 3 volte a settimana. Sono semplice quotidianità funzionale all’organismo umano, il quale si ritrova costantemente, seppur in maniera leggera, sotto sforzo.

 

2. Dieta semplice

Queste persone si nutrono di alimenti non elaborati, hanno magari un pezzo d’orto, qualche capretta e un vitigno dai quali ricavare piccoli e sani banchetti.

 

Una regola seguita è quella dell’80% di sazietà.

 

Non si mangia fino a sazietà in quanto se senti lo stomaco saturo è probabilmente perché hai già mangiato troppo! Infatti la sensazione di sazietà impiega 30 minuti ad arrivare al nostro cervello e nell’attesa dell’arrivo di questo stimolo è importante non abbuffarsi!

Una tecnica per aiutarsi in questa direzione è utilizzare piatti piccoli, mangiare lentamente masticando bene e mantenere il piatto di portata lontano dal tavolo dove si consuma il pasto.

 

3. Relax, non sanno cosa sia la fretta

Sanno strutturare la loro vita nel modo giusto per ottenere il perfetto equilibrio. Si prendono delle pause, chi per pregare, chi per venerare gli antenati.

Hanno addirittura coniato un termine, ikigai, il quale riassume il significato e scopo della propria vita e questo dona loro un’aspettativa di vita 7 anni più lunga.

 

Ogni gesto ed attività che fanno ha un significato profondo, pieno di gratitudine e amore.

 

L’ideale per i principianti sarebbe dedicare 15 minuti al giorno a sé stessi. A questo scopo puoi costituire un rito.
Leggere 10 pagine di un libro, oppure dedicare semplicemente più attenzione al quotidiano alzarti, lavarti il viso, prenderti cura della tua pelle: stai facendo qualcosa di importante per te.

 

4. Sana interazione sociale

Ci sono profondità, rispetto e collaborazione tra gli abitanti di queste aree.

 

La buona interazione sociale favorisce la costituzione di funzionali comunità di persone e nel corso della vita si circondano delle persone giuste.

 

Il fattore “branco” per la razza umana è effettivamente importante, fondamentale, qualcosa da coltivare.

Come fare? In un mondo di sospetto e carente fiducia sembra impossibile. Io consiglio semplicemente di far caso a cosa ci capita attorno, guardare con occhi diversi, osservare la persona che cammina anche lei per andare a far la spesa, anche lei prende il tram, anche lei ha pensieri che provocano sensazioni nel corpo identiche a quelle che provi tu.

 

Torniamo a prender contatto con l’empatia e la compassione, nel senso di comprensione autentica.

 

Cosa ne pensi? Prova a fare questo esperimento, fammi sapere cosa ne esce, io ad esempio mi emoziono, sorrido, mi faccio dei bei viaggi 🙂

 

Cerco di capire la ragione per cui una persona compie determinate azioni o fa particolari scelte: evidentemente era ciò che la sua conoscenza le consentiva di fare in quel momento.

 

Detto questo è giunto il momento di salutarci! Ci vediamo al prossimo post. Sarò felicissima di ricevere un tuo feedback, intuizioni e constatazioni riguardo l’argomento trattato!

Con affetto, Paola

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