Ciao, sono Selenia Scano, freedom coach di Kendra. Sono una ricercatrice del senso della vita, per me nulla è più importante.

Il mio Perché Autentico è: Incontro gli altri in fiducia, perché trovino il coraggio di cercare sostegno per essere liberi e vitali.

 

Ho sempre creduto nell’unicità di ogni essere vivente, da bambina osservavo con curiosità mista ad ammirazione animali e piante intente semplicemente a vivere.

Oggi voglio raccontare frammenti di due storie di amici a quattro zampe.

 

 Prima storia di un amorevole quasi rispetto di unicità 🙂

Anni fa decisi di adottare un gatto, perciò risposi a un annuncio. M’interessava che fossimo compatibili caratterialmente, che fosse maschio o femmina, cucciolo o adulto, bianco o nero poco mi importava.

Arrivò una gatta minuta, tranquilla, affettuosa con cui era uno spasso giocare con le palline di stagnola.

Per i primi giorni ho lasciato si ambientasse e avvicinasse spontaneamente a me. Mi sono documentata su abitudini feline, alimentazione, salute e su quali accortezze adottare perché non associasse i miei pasti ai suoi (persone e animali  hanno un’alimentazione molto diversa ed è consigliabile distinguere i due momenti).

 

Non ho però tenuto conto del suo desiderio di libertà, ho limitato le sue uscite sul balcone per paura che volasse giù.

 

Adesso sono consapevole di averla privata di un aspetto importante e un po’ mi dispiace.

 

Seconda storia di un amorevole quasi non rispetto di unicità 🙂

 

La seconda storia mi è stata raccontata dal padre di una ragazza bisognosa di tanto affetto. Una volta sposata ha potuto adottare il cane tanto desiderato da bambina.

L’ha visto cucciolo in un negozio ed ha insistito per portarlo a casa subito, nonostante il consiglio del veterinario di attendere lo svezzamento che l’avrebbe reso più resistente a infezioni e malattie.

Il cane è entrato in casa accudito come un figlio con tanto di rimbocco della coperta la sera prima di dormire, si è ammalato spesso per mancanza di anticorpi, ha elemosinato cibo ad ogni pasto dei padroni (spesso impietositi dai continui guaiti). Quando sono arrivati i figli quelli veri, ha poi patito per mancanza di attenzioni.

 

Le mie riflessioni

 

Questo racconto ha suscitato in me forti emozioni, interagire con altri esseri viventi è una responsabilità che condiziona nel bene e nel male, la qualità della loro  e della nostra esistenza, proprio perché per un attimo o per frazioni di tempo più lunghe ci si adatta all’altro con cui si entra in relazione.

 

Siamo pronti a rispettare l’unicità di ciascuno? Ad accettare le differenze, quelli che consideriamo dei difetti, o vogliamo imporre il nostro modello di vita e le nostre abitudini?

 

A me è capitato di non capire e/o di giudicare l’altro con abitudini molto diverse dalle mie. E tu sei nell’accettazione delle diversità o fai fatica in tal senso?

 

Sarò lieta di leggere i tuoi commenti in proposito o su argomenti che ti stanno a cuore. Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato alla lettura del post.

 

Con affetto,

Selenia

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