La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte

Albert Einstein

 

Ciao, mi chiamo Sabrina Todeschini e la mia attività lavorativa riguarda soprattutto l’assistenza e il coordinamento infermieristico, un’attività che richiede empatia, compassione e capacità di mettersi al servizio delle persone.

La la mia forza più grande è la Creatività, la voglia di inventare cose nuove, la voglia di esprimermi senza limiti, con amore, in modo che le persone con cui mi relaziono possano avere più fiducia per creare le loro opportunità per una vita meravigliosa.

 

Ed eccomi qui con la voglia di esprimere la mia energia per modificare l’aspetto stagnante di molte quotidianità che si susseguono giorno dopo giorno in attesa di momenti di gioia in cui possiamo essere noi stessi.

 

Sì, perché ho lanciato una nuova sfida a me stessa: come essere creativa nella quotidianità, nelle impegnative e stressanti giornate lavorative.

 

Perciò ho deciso di raccontare i miei tentativi per trasformare queste lunghe ore in spazio per esprimere il più possibile me stessa, per dare il mio “imprinting” alle attività routinarie del mio lavoro. E che la mia esperienza possa esservi di aiuto.

 

Introduzione

 

La creatività è mettere in connessione le cose

Steve Jobs

 

In questa parte introduttiva vorrei approfondire l’atto creativo in termini di atteggiamento mentale/spirituale e non riferito a qualche specifica attività artistica. Infatti le persone creative non sono solo i musicisti, i designer o i fotografi, tutti noi siamo esseri creativi.

 

Portare il nostro contributo, le nostre capacità nelle attività quotidiane può diventare un fare creativo. Il grande mistico indiano Osho, infatti, ci dice che puoi essere creativo mentre lavi un pavimento e non creativo mentre dipingi un quadro. È il nostro atteggiamento a fare la differenza.

 

Ma come possiamo diventare così?

 

Come prima cosa bisogna comprendere, come accennavo prima, che noi tutti siamo esseri creativi, si anche tu! Non tutti possono essere pittori, ballerini, attori, musicisti, ma tutti possono essere creativi!                                                                                                                                                              

Come seconda cosa bisogna tornare a essere bambini. Non nel senso che dobbiamo andare al lavoro saltellando con i nostri giochi preferiti ( anche se potrebbe essere divertente); nel senso di essere liberi dai pregiudizi, dall’ansia del finire un lavoro in tempo e dall’ansia da prestazione. 

Quando eravamo bambini giocavamo liberamente senza provare alcun genere di malessere.

 

E’ questo atteggiamento di fare le cose che ci rende creativi e ci fa star bene!                                           

 

Nel prossimo capitolo vi racconterò come iniziare a trasformarci da modalità “non ho voglia, che ansia!” a modalità “sono felice perché creo una realtà felice per me”.

 

La creatività è la qualità che porti nell’attività che stai svolgendo. È un atteggiamento, un’attitudine interiore: è il tuo modo di guardare le cose” Osho

 

Alla prossima! Un abbraccio,

Sabrina

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