Nel capitolo precedente ho specificato che dove c’è competizione non c’è creatività. La parola competizione significa sostanzialmente: Gara, Lotta, Contrasto fra persone o gruppi che cercano di superarsi, di conquistare un primato (o un mercato finanziario, un potere,  un avanzamento di carriera o più semplicemente agevolazioni, favoritismi o finire in tempo un lavoro).

 

Se ci osserviamo quando il nostro atteggiamento diventa competitivo (e vi assicuro in moltissimi momenti della giornata!), possiamo evidenziare subito uno stato di stress che si ripercuote  inizialmente nel nostro modo di respirare che diventa più superficiale; poi lo possiamo percepire a livello della nostra muscolatura e continuando in questa situazione stressante avremo un’alterazione della percezione della realtà circostante poiché siamo concentrati a contrastare, lottare contro qualcosa o qualcuno e non ci rendiamo conto di cosa succede attorno a noi.

 

Esempio lampante è quando andiamo a sbattere  contro qualcosa che non vediamo (ma è sempre stato lì), oppure incontriamo una persona amica che ci potrebbe aiutare ma non ce ne rendiamo conto immersi come siamo nella nostra “lotta”.

Il messaggio che voglio darvi è quello di prestare attenzione e sorprendervi quando assumete, senza rendervene  conto, questo tipo di atteggiamento.

Quando vi accorgete che siete tesi, affannati, infastiditi da qualcosa o qualcuno che secondo voi vi è di ostacolo in quel momento per raggiungere i vostri obiettivi, fermatevi un attimo e respirate profondamente!

 

Stabilite delle priorità e fate tutte le cose che volete secondo il vostro modo e la vostra energia, consapevoli di essere persone intelligenti e capaci (e soprattutto CREATIVE!).

 

Io mi sorprendo tutti i giorni a ricadere in un atteggiamento competitivo soprattutto al lavoro.

Vi posso assicurare che se decidete di non subire questo vostro atteggiamento (spesso inconscio) e di, invece, respirare e decidere che siete qui nel mondo per esprimere i vostri doni e aiutare gli altri, le vostre giornate saranno molto più gioiose e appaganti.

 

Lo vedo quotidianamente nella mia vita. Quando non riesco ad accorgermi e a ritrovare il mio centro, ma continuo imperterrita e inconsapevole  con il mio atteggiamento competitivo, alla fine della giornata sono distrutta e insoddisfatta.

 

Invece quando riesco a cambiare modalità dichiarando a me stessa che sono un essere perfetto così come sono e di essere di aiuto agli altri donando le mie capacità liberamente senza paure, ecco che la realtà attorno a me si trasforma e mi facilita in qualche modo, affinché possa risolvere problemi o portare a compimento i miei obiettivi.

E allora si che alla fine della giornata mi sento meravigliosamente bene! Provare per credere!

 

Quindi ricapitolando:

 

  1. Tutti possiamo essere creativi
  2. Dove c’è competizione non c’è creatività
  3. Un atteggiamento creativo porta a realizzare i nostri sogni

 

Nel prossimo capitolo vi racconterò  cosa faccio e quali tecniche uso per sentirmi perfetta così come sono (non sempre, ma ci provo!), affinché possiate anche voi sentirvi perfettamente voi stessi!

 

Alla prossima!

Un abbraccio, Sabrina

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