Benvenuti, sono Selenia Scano, freedom coach di Kendra. Sono una ricercatrice del senso della vita, per me nulla è più importante. Vivo secondo il mio Perché Autentico, ossia incontro gli altri in fiducia, perché trovino il coraggio di cercare sostegno per essere liberi e vitali.

 

Sarà capitato anche a voi di aver avuto una convinzione personale così forte, da considerarla una certezza da difendere a spada tratta più o meno apertamente, se qualcuno esprimeva un’idea contrastante.

 

Le certezze hanno il pregio di farci sentire sicuri di qualcosa, se poi si tratta di convinzioni positive possono aiutarci a vivere meglio.

 

Non è sempre così, possono nutrire quella parte di noi che ritiene ad esempio di NON ESSERE IN GRADO DI FARE QUALCOSA, o quella che ci dice QUESTA o QUELLA COSA NON FA PER NOI e così via, l’elenco dei nostri pensieri limitanti è lungo.

A me è successo tante volte di cadere in questa trappola, eppure…

 

Algebra o mia odiata

 

Voglio raccontarvi di una ragazzina che non amava l’algebra.  Al primo anno delle superiori fu un susseguirsi di quattro (allora si usavano i voti). Risultato finale: BOCCIATA o RESPINTA se preferite.

 

…inaspettatamente

 

L’anno scolastico seguente sbocciò improvviso l’amore per l’algebra. Le equazioni prima totalmente incomprese, ora avevano il potere alchemico di trasformarsi, riducendosi spesso ad un solo numero.

Capitava anche che aride formule, apparentemente ideate con il solo scopo di infastidire studenti rassegnati e sbuffanti, si sviluppassero come (a+b)2 in (a2 +2ab+ b2 ) e che dire dei numeri (o fattori) negativi e positivi che si eliminavano a vicenda? Un vero spasso, un po’ come essere “Edward mani di forbice”* che con sapienti sforbiciate creava autentiche opere d’arte.

* N.d.a. film favolistico di Tim Burton,protagonista principale Jonny Deep, piacque al 93% degli spettatori in sala.

 

A consolazione dei tanti poco amanti della matematica o di altre materie, ritengo la propensione di ciascuno un fatto personale da rispettare.

Molto meglio sarebbe impiegare le proprie energie in qualcosa che ci risuoni dentro.

 

Il dialogo interiore

 

Ora penserete “Ma cosa c’entra questo discorso con le certezze?”. Essere categorici (di solito le certezze lo sono) può farci muovere in spazi e situazioni limitate e limitanti.

 

Quello che ci raccontiamo con il nostro dialogo interiore può precluderci o aprirci varchi quantici forieri di possibilità inaspettate, senza contare che ciò che oggi non ci attira, può diventare importante per noi un domani.

Siamo esseri in continua evoluzione, se siamo aperti al nuovo, le nostre esperienze possono stimolarci a modificare i nostri punti di vista predisponendoci a nuove piacevoli scoperte.

 

Nell’augurio che questo post vi abbia ispirato ti saluto, alla prossima!

Con affetto, Selenia

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